Sono italiana e parlo italiano. Sillogismo perfetto. Nulla di strano… Se non fosse che “lo stivale” è in realtá formato da 20 regioni e che in ogni regione, anzi, meglio dire in ogni provincia, si parla un dialetto diverso che, ovviamente, influisce sull’italiano parlato in quella zona.

Quindi….almeno 20 italiani diversi?

No, chi sta studiando italiano non si spaventi: l’italiano standard si parla in tutta la nostra meravigliosa penisola. Ma… Sì, ci possono essere delle variabili.

Qualche esempio?

Mettiamo che la nostra amica siciliana ci voglia parlare del suo nuovo fidanzato… è molto probabile che si rivolga a lui come zito, una parola che può risultare assolutamente sconosciuta ad una persona che vive nel nord Italia dove il fidanzato è solitamente il moroso.

…Mai sentito parlare di Pacchero?

Attenzione, se giá vi è venuta l’acquolina in bocca, non è di un formato di pasta che stiamo parlando, ma di una cosa assai meno piacevole: uno schiaffo. Cioè volevo dire una sberla, che nella capitale si trasforma in una ‘gustosa’ pizza e in Veneto diventa una sleppa.

Cambiando discorso… Nessuno di voi ha mai bigiato a scuola, invece? Scusate, volevo dire fatto forca…insomma tagliato? Personalmente, no, non mi è mai capitato di impiccare… Tranquilli, non si sta parlando di commettere un ‘vero’ crimine, ma semplicemente  di marinare la scuola!

…Poi, di sicuro, almeno una volta nella vita vi sarà capitato di aver bisogno del marengone…. il matrascia di Napoli…no!?  o dello stagnino … forse meglio conosciuto come tubista a Torino… di chi si tratta? Di due figure professionali distinte, quella del falegname e dell’idraulico… Non ci eravate arrivati?

Se la risposta è negativa, e se le parole che ho nominato prima non vi dicono assolutamente nulla, non scoraggiatevi, come ho detto qualche riga fa sono italiana e parlo italiano, ma la maggior parte di queste parole risultano sconosciute anche alla sottoscritta.

La buona notizia? Bhé, scoprire le varietà regionali dell’italiano potrebbe diventare una scusa per viaggiare nella nostra splendida Italia. Che aspettate? Zaino in spalla: si parte!

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