Poco tempo fa ho scoperto questo blog davvero divertente, che mi ha fatto non solo ridere, ma mi ha anche reso infinitamente grata di non essere sola al mondo.

Il “blog” of “unnecessary” quotation marks (Blog delle virgolette “superflue”) è fedele al suo nome: un blog dedicato a bacchettare chi utilizza scorrettamente la lingua inglese.

Purtroppo l’uso eccessivo e scorretto delle virgolette rappresenta qualcosa che di familiare per chiunque abbia mai messo piede in un negozio. Sempre più spesso le persone si servono delle virgolette per enfatizzare alcune parti di un testo, ma tutto ciò è semplicemente sbagliatissimo! Infatti, le virgolette possono essere impiegate per esprimere ironia o sarcasmo, quindi servirsene in questo modo può far sembrare un annuncio insincero. Date un’occhiata a questo, per esempio:

“Free” doughnut with every coffee! (Una ciambella “gratis” per ogni caffè!)

Vi fidereste di un annuncio del genere? A me sembra che ci sia una fregatura e che la ciambella non si rivelerà assolutamente gratuita. O forse semplicemente non mi fido mai degli affari che sembrano troppo belli per essere veri…

Per “la maggior parte” di noi, non si tratta di una “gran” cosa, ma “cosa succederebbe” se qualcuno inserisse una punteggiatura “del genere” in un curriculum, utilizzando le virgolette per “enfatizzare” le parti più rilevanti? Be’, è molto probabile che  il “datore di lavoro” pensi bene di “non” assumere quella persona.

Mi trovo d’accordo con Lynne Truss (autrice del libro Eats, Shoots and Leaves) e la sua affermazione che “utilizzare correttamente l’apostrofo rappresenta semplicemente una prova in negativo: dimostra al resto del mondo che dentro alla scatola cranica hai un cervello”. Sono comunque convinta che questa regola valga per la punteggiatura in generale, non solo per il povero e bistrattato apostrofo. Se questo mi rende una secchiona della grammatica – epiteto appioppatomi più di una volta – ebbene così sia.

Allora, che ne “pensate” dell’uso “corretto” delle virgolette?